Ricordo di un illustre novarese: Il Professore Ugo Colonna

di Giuseppe Salvo

Il 13 luglio del corrente anno a Messina – dopo lunga malattia – veniva a mancare un illustre figlio di Novara: il prof. Ugo Colonna. Penso sia giusto ricordarlo a quanti lo hanno conosciuto ed ai giovani, per i quali rappresenta senz’altro un esempio da seguire. Nato a Novara di Sicilia il  25 gennaio 1929, in giovane età si trasferì a Messina, per seguire con le sorelle Eleonora e Lucia, i suoi genitori: il padre, Prof. Michele, ispettore scolastico e la madre: Luigia Orlando, direttrice didattica. Nella città peloritana ha percorso tutto l’itinerario scolastico, tornando sempre comunque nella sua Novara, per le vacanze e nel periodo estivo. Con i suoi amici coetanei: Pippo Orlando, Nino Paratore, Nino Raccuia, Peppino Cucinotta, Nino Sottile ed altri, si dilettava a collaborare ed a partecipare alle rappresentazioni teatrali nella sala parrocchiale della chiesa di San Sebastiano (oggi non più esisente), sotto la guida di Padre don Antonio. Pochi anni fa, presso il ristorante “La Pineta” ha partecipato ad una cena -rimpatriata con i suddetti suoi coscritti.

Nel 1952 all’Università di Messina, si laureava in Medicina e Chirurgia col massimo dei voti e la lode. Ricordo nitidamente il giorno alla sua laurea, nell’aula magna del Rettorato, io, accompagnato da mia madre: Assunta Colonna, sua zia, orgogliosa di questo nipote e mi esortava a seguire l’esempio di giovane studioso. Nel dicembre 1959 all’Università di Palermo conseguì il diploma di specializzazione in chirurgia generale e fu nominato assistente ordinario presso la Cattedra di semiotica chirurgica dell’Ateneo messinese nell’anno 1966. Nello stesso anno conseguì all’Università di Catania il diploma di specializzazione in ortopedia e traumatologia enel 1971, all’Università di Torino, il diploma di specializzazione in chirurgia plastica ricostruttiva. Dal 1973 è stato professore incaricato stabilizzato per l’insegnamento della chirurgia plastica ricostruttiva nella facoltà di Medicina e Chirurgia e nelle scuole di specializzazione in Chirurgia generale, in otorinolaringoiatria e chirurgia cervico-facciale e in chirurgia oncologica dell’Università di Messina. Dal 1977 è stato aiuto presso la prima Cattedra di patologia speciale chirurgica e propedeutica clinica della stessa Università. Nel corso della sua Carriera il prof. Colonna ha frequentato la Clinica Chirurgica dell’Università di Heidelberg e L’Istituto di Chirurgia plastica ricostruttiva presso ilKlinikum rechts der Isar dell’Università di Monaco. Ordinario di chirurgia plastica ricostruttiva dal 1980 il prof. Colonna è stato eletto, nel 1990, presidente della Società italiana di Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica; è stato, inoltre, socio della società italiana di chirurgia della mano, dell’Accademia peloritana e della Società siciliana di chirurgia. Per il triennio accademico 1993/’96 è stato nominato direttore dell’Istituto di discipline chirurgiche generali e speciali. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche su argomenti vari di patologia chirurgica e chirurgia plastica. All’età di settantadue anni andava in pensione a malincuore chè ancora si sentiva in forma e voleva operare e mi confidava che a ciò l’aveva costretto la legge Bindi.

A questo corposo “Curriculum vitae”, bisogna aggiungere le sue non comuni qualità umane. Dotato di un’ innata bontà d’animo, si è tenuto sempre al di fuori delle camarille politiche, tipiche di un certo “baronato” universitario; tutto ciò che ha realizzato nella sua lunga carriera è stato frutto dei suoi studi e della sua alta professionalità: un vero esempio di meritocrazia. Aveva svariati hobby: la fotografia – foto che sviluppava egli stesso in casa. Nel mio archivio ne ho molte da lui scattate, nel periodo della mia infanzia, quando trascorrevo le vacanze a Messina, ospitedei miei cugini. La pittura, da autodidatta ha dipinto molteplici quadri: paesaggi, nature morte etc…Posseggo un simpatico quadretto ironico che ha per titolo: “Colpo di tosse”. Sempre disponibile ad aiutare i pazienti, specie se novaresi, allorché si trovavano ricoverati in qualsiasi reparto del Policlinico o in altri nosocomi, poiché era conosciuto e stimato da tutti.

Quando era libero dal suo lavoro e dai suoi impegni professionali, unitamente alla consorte: Jole Guarnieri, professoressa di Auxologia, ed a suo figlio Michele, trascorreva le ferie nella stupenda Merano, in Alto Adige, e quasi ogni anno, nel ferragosto, non mancava di assistere alla processione dell’Assunta, dalla sua casa sita nel quartiere San Francesco di Novara di Sicilia. Il figlio Michele, per sua libera scelta, ha seguito le orme paterne. Già studente del liceo classico “ G. La Farina” veniva sempre promosso con il massimo dei voti e una volta ha vinto ilprimo premio di latino al certamen ciceroniano di Arpino (Fr). Dopo si laureava a pieni voti in Medicina e Chirurgia. I miei amici, studenti in medicina, mi raccontavano che, ogniqualvolta egli sosteneva un esame, una miriade di giovani accorreva per assistere ed apprendere, ammirando la sua preparazione. Oggi, specializzatosi, dopo un periodo presso il reparto di chirurgia plastica dell’ospedale “Nigurda” di Milano, è aiuto ed opera nell’Istituto di chirurgia plastica e ricostruttiva del Policlinico Universitario di Messina. È proprio il caso di affermare: buon sangue non mente!