Per non dimenticare i sette garibaldini uccisi a Fantina

di Annalisa Portogallo

L’ otto settembre, giornata dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria e alla Madonna Maria Santissima della Provvidenza, Patrona del paese di Fantina, è stato reso omaggio ai sette garibaldini fucilati 147 anni fa (3 settembre 1862), nel periodo in cui, l’ eroe dei due mondi, aveva raggiunto la Sicilia per realizzare il suo ideale di unità nazionale.

La manifestazione si è svolta nella piazzetta antistante alla Chiesa Maria SS. Della Provvidenza, alla presenza di: Anita Garibaldi, pronipote di Giuseppe Garibaldi; Domenico Nania, vicepresidente del Senato; del sindaco di Fondachelli-Fantina dott. Francesco Pettinato; del maestro  Giuseppe Furnari; di Rosaria Surace, presidente dell’Associazione “Mille donne per l’Italia”; del capitano Alberto Cafarelli, dell’ Associazione garibaldina e di Vittorio Sabato, consigliere comunale di Taormina, che ha gentilmente concesso un terreno dove sarà collocato un monumento per commemorare i martiri dell’eccidio fantinese.

I presenti erano disposti a cerchio della stele litica coperta da un drappo tricolore e realizzata dallo spagnolo Xavier Escala, dal teramano Alessio Cerasa e da Milo Floramo di San Piero Patti. Alla manifestazione ha preso parte anche lo scultore compaesano Mario Affannato con “Fiamma Garibaldina”, che ha spiegato ai partecipanti le opere realizzate.

Nel 1984 i luoghi dell’eccidio erano stati visitati dall’allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi. Dopo ben venticinque anni da quella visita, Fantina ha voluto ricordare i suoi martiri con una sentita manifestazione