A fine agosto festeggiata la Madonna della Consolazione

di Vincenzo Cartaregia

Dopo circa 70 anni, il bel simulacro di Maria SS. della Consolazione e della S. Cintura è tornato a percorrere le vie del paese, portato a spalla da confrati e da devoti, tra una folla commossa e ammirata.

La devozione alla Vergine sotto il titolo di Madonna della Cintura è stata introdotta nella cristianità nel IV sec. da S. Monica e portata a Novara dai Padri Agostiniani Scalzi nel 1670, quando i Religiosi diedero vita al Convento che sorge alle spalle della Chiesa di San Giorgio.

Santa Monica, che amava molto Maria, ricevette in sogno dalla Madonna una rozza cintura, come pressante invito a fare penitenza per la remissione dei peccati.

La Vergine le apparve in abito dimesso come, secondo la tradizione, vestiva dopo la gloriosa Ascensione al Cielo del Signore; a S.Monica raccomandò di fare altrettanto per il restante arco della sua vita e di divulgarne il messaggio agli uomini.

Ella comunicò il sogno al figlio Agostino, appena convertito, il quale ha trovato nella materna benevolenza della Vergine un grande ristoro dell’anima, tanto da aggiungere agli svariati allori di cui è coronata Maria, il titolo di Madonna della Consolazione.

La processione del 30 agosto 2009 è stata voluta dalla Confraternita che sin dal 172, ininterrottamente, milita sotto la Sua protezione.

La Pia Associazione fu fondata nel venerabile Oratorio dei RR.PP. Agostiniani Scalzi con Decreto del Priore Generale degli Agostiniani, fra’ Nicolao Serano, mentre era Priore in Novara di Sicilia, P. Michele di Gesù, novarese.

In origine composta di Sacerdoti, Civili, Mercanti, Professori e Maestri, specificamente raccoglieva le maestranze del paese; oggi essa è formata da artigiani, professionisti e commercianti.

In passato molti sono stati i fedeli che hanno ingrossato le file della Confraternita, sino a raggiungere il numero di 700. Ai nostri giorni, stante il forte spopolamento, la Confraternita va avanti con una quarantina di associati.

I Confrati, da tempo, speravano di tornare a rivivere la Festa della loro Patrona, non più solennizzata verosimilmente dall’inizio degli anni ’40.

Con buona volontà e con gioia hanno organizzato la sacra manifestazione mettendo la mano alla tasca e aggiungendo alle proprie offerte quelle dei parenti di alcuni confrati defunti, rendendo così unita, anche nei segni, l’unica grande famiglia dei cinturati che nei secoli ha contribuito a tener viva la fede nella comunità novarese.

La statua settecentesca, nel pomeriggio del 27 agosto (festa di Santa Monica) è stata traslata solennemente nella Chiesa di San Francesco - ove è venerata - al Duomo; qui, per quattro giorni, sono stati elevati canti e preghiere fino alla sera della processione cui erano presenti l’intero clero dell’arcipretura, molti confrati ed una folla di fedeli.

Bella e sentita la processione che ha avuto un momento di particolare suggestione quando il corteo ha raggiunto il sito dove sorgeva l’Oratorio (oggi via pubblica), illuminato soltanto dalle candele della vara, nella penombra che avvolgeva il viale alberato di via di Santa Maria.

Dopo molti anni è tornata per le strade di Novara la Madonna della Consolazione e dopo molti anni si sono illuminati i balconi dell’antico quartiere San Francesco, addobbati per l’occasione da preziose coperte, finemente lavorate a mano, opera delle brave casalinghe che un tempo insieme agli artigiani hanno dato lustro e vigore al nostro popolo.

Il suono della banda e i giochi pirotecnici hanno esternato la grande gioia provata dai fedeli tutti e particolarmente dai confrati, che nei giorni dell’ottava di Sant’Agostino hanno guardato con nuovo slancio e con rinnovata devozione al cuore di Maria. Ella, che è Madre, nonostante il traviamento degli uomini, dal Cielo continua ad amare e a proteggere tutti.