Le Agiografie del mese

A cura di Giuseppe Linguaglossa

San Giuseppe  Moscati

Laico

Giuseppe Moscati è il “santo medico” di Napoli. Beatificato da S. S. Paolo VI  il 16 novembre 1975.  Èstato proclamato santo nel 1987 da Giovanni Paolo II. La sua memoria liturgica attualmente si celebra nel giorno della morte. Giuseppe Moscati nacque il 25 luglio 1880 a Benevento, settimo tra i nove figli del magistrato Francesco Moscati e da Rosa De Luca, dei marchesi di Roseto. Consegue con voti brillanti la licenza liceale classica all’etá di appena 17 anni. Pochi mesi dopo, cominciò gli studi universitari presso la facoltà di medicina dell'Ateneo di Napoli. Il 4 agosto 1903, Giuseppe Moscati conseguì la laurea in medicina con pieni voti e diritto alla stampa. Celebre e ricercatissimo nell’ambiente partenopeo quando è ancora giovanissimo, il professor Moscati conquista ben presto una fama di portata nazionale ed internazionaleper le sue ricerche originali, i risultati delle quali vengono pubblicati in varie riviste scientifiche italiane ed estere. Queste ricerche di pioniere assicurano al Moscati un posto d’onore fra i medici ricercatori della prima metà del nostro secolo. Non sono tuttavia unicamente e neppure principalmente le doti geniali ed i successi clamorosi del Moscati - la sua sicura metodologia innovatrice nel campo della ricerca scientifica, il suo colpo d’occhio diagnostico fuori del comune - che suscitano la meraviglia di chi lo avvicina. Più di ogni altra cosa è la sua stessa personalità che lascia un’impressione profonda in coloro che lo incontrano, la sua vita limpida e coerente, tutta impregnata di fede e di carità verso Dio e verso gli uomini. Il Moscati è uno scienziato di prim’ordine; ma per lui non esistono contrasti tra la fede e la scienza: come ricercatore è al servizio della verità e la verità non è mai in contraddizione con la Verità eterna. Il Moscati vede nei suoi pazienti il Cristo sofferente, lo ama e lo serve in essi. È questo slancio di amore generoso che lo spinge a prodigarsi senza sosta per chi soffre, a non attendere che i malati vadano a lui, ma a cercarli nei quartieri più poveri ed abbandonati della città, a curarli gratuitamente, anzi, a soccorrerli con i suoi propri guadagni.

Mentre gli anni progrediscono, l’attività esterna cresce costantemente e si prolungano pure le sue ore di preghiera e si interiorizzano progressivamente i suoi incontri con Gesù sacramentato. Quando, il 12 aprile 1927, il Moscati muore improvvisamente, stroncato in piena attività, a soli 46 anni, la notizia del suo decesso viene annunciata e propagata di bocca in bocca con le parole: “ È morto il medico santo ”. Ci piace far notare che Giuseppe Moscati è un laico, una figura di cristiano impegnato, uomo di fede, di scienza e di carità. Anche questa volta i due pilastri sono l’amore a Dio e l’amore al prossimo, che per  Moscati vuol dire ricerca del bene per l’uomo anche nella sua professionalità. Come diceva Paolo VI, il Papa che lo beatificò, “La figura del Professor Moscati conferma che la vocazione alla santità è per tutti, anzi è possibile a tutti, e il medico Santo l’ha ribadito fermamente a noi uomini del XX” e del XXI secolo.