La NORVALUX

di Angela Pantano

novara di sicilia

Sono gli unici artigiani novaresi del settore. Nel 2002 hanno creato quasi dal nulla una ditta di luminarie e impianti civili, la Novarlux, ottenendo negli anni un gran successo lavorativo, facendo conoscere Novara in Sicilia  e non solo.

Peppe Da Campo Ferrarae Santino Da Campo, li conosciamo tutti. Con quest’intervista voglio porre l’attenzione sul coraggio e l’intraprendenza di due giovani che hanno saputo sfruttare le loro passioni, idee e capacità.

 

Come avete iniziato?

Peppe Santino :La nostra formazione è principalmente da autodidatti, ma la passione per questo lavoro ce l’ha trasmessa Turillo ( Cav. Salvatore Buemi).

 

Quanti anni avete lavorato con lui?

Peppe:dal 1985; Santino :dal 1990

 

Raccontateci un aneddoto divertente sul nostro amato e compianto Cavaliere.

P. e S. :Per noi, andare a Braidi per la festa, era un momento molto gioioso, una vera e propria vacanza. Una sera, eravamo un pótutti alticci. Prima di andare a letto, abbiamo smontato i piedi del letto di Turillo che, non riuscendo a coricarsi generò una scena a dir poco comica...infine, prendendo le coperte decise che avrebbe dormito nel furgone….

P. : nel frattempo, risistemato il letto, riuscì finalmente a coricarsi...ma potremmo raccontare mille episodi divertenti su di lui!

 

Chi è il braccio e chi la mente?

P. : Tutti e due. Collaboriamo. Ogni tanto abbiamo opinioni differenti, ma la nostra forza è il fatto di decidere e progettare assieme.

 

Come avviene la progettazione di nuove luminarie?

S. : Ci sono varie fasi. L’idea nasce in base a quello che dobbiamo fare; ci confrontiamo cercando di giungere ad una conclusione.

P. : A questo punto, Santino fa uno schizzo e  me lo fa vedere. Dopodichè si passa alla realizzazione del pezzo. S.:Si fa il disegno in scala,  realizzando un lavoro di falegnameria, cioè si costruisce il telaio; poi c’è la verniciatura … P. : Noi la facciamo bianca come napoletani e pugliesi, mentre quella dei palermitani è multicolore. Una volta la verniciatura si faceva tutta a mano, adesso c’è un’innovativa vasca ad immersione. S. : Dopo si passa al posizionamento dei portalampade che non si mettono a caso, ma si  cerca di realizzare il disegno pensato. Si   costruisce l’impianto elettrico “ in serie”  e infine si mettono le lampadine colorate in base al disegno.  P. :Per l’installazione, siamo tra le poche ditte che cercano di abbinare le luminarie allo stile del luogo da illuminare.

 

Fate dei corsi di aggiornamento?

P. : No, perché non esiste una figura professionale precisa per le luminarie, ma la nostra passione per l’illuminazione e per i fuochi pirotecnici ci ha portati ad andare in giro per l’Italia e per l’Europa a vedere colleghi molto più avanti di noi, e così crescere nel nostro lavoro.

 

Con la Novarlux avete successo, infatti con le vostre luminarie siete molto conosciuti , dove fate maggiori installazioni?

 P. :Montiamo le luminarie maggiormente nella provincia di Messina, nella zona tirrenica. Quest’anno abbiamo illuminato circa sessanta feste tra grandi e piccole, tra cui la festa di Gualtieri Sicaminò che è la festa più “importante” della provincia di Messina e la terza in Sicilia. Lo scorso Natale abbiamo lavorato in  provincia di Catania. Collaboriamo con una ditta del Lazio e con essa abbiamo dei progetti importanti per il 2010 (al centro - nord, probabilmente a Taiwan,  e si spera di  illuminare le navi della Costa Crociere).

 

Voi siete due giovani che hanno deciso di vivere a Novara, avete mai pensato di andare via?

P. e S. :Siamo rimasti a Novara perché ci piace. Siamo nati qui! I nostri lavori si svolgono per il 90% fuori da Novara e facilmente avremmo potuto andare via. Anche i costi sono maggiori, ma noi vogliamo restare nel nostro paese e guai chi ci tocca il 15 agosto ( …. in senso devozionale…. Siamo Novaresi!!!).

 

Peppe, tu hai una famiglia e per adesso vivi a Novara, in futuro resterai qui?

P. : Non lo so più. Ci spero anche se la situazione è difficile. Certo se uno dei due lasciasse, la ditta non esisterebbe più e quindi… ci penserei.

 

Avete mai pensato di proseguire cambiando il vostro socio?

P. e S. : Assolutamente no . La Novarlux siamo noi due insieme. Abbiamo pensato di far entrare altri soci ma alla fine ciò non è avvenuto.

Parliamo di Novara. Come vivete qui? ( in senso di qualità della vita)

P. : Da un punto di vista climatico a Novara si vive molto bene, in senso economico e sociale invece si sopravvive, non si vive. Si potrebbe vivere meglio…

S. :Si potrebbero fare tante cose che non vengono fatte...altri paesi di montagna sono più attivi di noi…

P. : …si pensa solo a valorizzare il paese e non alle persone che ci vivono…

S.: …neanche a valorizzare il paese veramente!

 

Voi cosa fareste per valorizzare Novara?

S. : Cercherei di far restare le persone in paese e di dare una mano a chi ha un po’ di buona volontà...

P. : … A Novara si tagliano le gambe a tutti . Si cerca di demolire la volontà di quelli che vogliono fare qualcosa a tutti i livelli. Solo col turismo non si può sollevare il paese. Serve spirito imprenditoriale, idee che nascano e restino a Novara, per   valorizzarla anche fuori.

 

Cosa pensate dell’artigianato novarese, una volta glorioso?

P. : Si sta perdendo, e pochi portano avanti le antiche tradizioni artigianali. Una volta Novara era conosciuta per l’artigianato…a questo proposito voglio fare una richiesta pubblica ai nostri governanti.Volendo interpretare i “ desideri” dei miei colleghi  artigiani novaresi, chiedo agli amministratori di programmare al più presto, la localizzazione dell’area artigianale, in modo da avere la possibilità di costruire i capannoni che agevolerebbero il nostro lavoro, altrimenti l’artigianato muore.

 

In conclusione...

P. :Ringrazio il “nostro passato”, Turillo e Padre Enrico che ci hanno sempre aiutato tanto, e spero nel futuro, nei giovani….  (Nino e Ugo).

S. : Mi associo ai ringraziamenti e spero che nella gente prevalga la voglia di fare, sull’apatia. Anche se… è molto difficile!